Giornalista professionista

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VANESSA QUINTO, GIORNALISTA PROFESSIONISTA. Redattore del Coordinamento del Tg1.

mercoledì 10 giugno 2020

Dopo quasi sei anni...

E' difficile riprendere un racconto interrotto quasi 6 anni fa. Soprattutto quando il tempo trascorso è stato travolto dagli eventi più sconvolgenti dell'esistenza umana: nascite e lutti.

Sono genitore e meno figlia, adesso. Ho conosciuto lo straziante dolore della perdita della mia adorata zia, donna di immensa dolcezza che mi ha cresciuto, e di mio padre: un faro, un sorriso per tutti, una voce rassicurante, una presenza insostituibile, una certezza affettiva, il mio papo.
Forse, da figlia, non ho mai detto tutto questo, forse non gli ho mai fatto capire quanto fosse importante per tutti noi, forse, quando le persone sono al tuo fianco , vivi la splendida meraviglia della loro presenza dandola per scontata e poi, d'improvviso, quando se ne vanno, il vuoto lasciato diventa incolmabile, il tuo cuore più pesante, gli occhi stanchi e la schiena più curva, sotto il peso dell'assenza.

Insieme a zia Cacia
Non amo, normalmente, raccontare nella pubblica piazza il mio mondo affettivo, ma questo è il racconto di chi sono e non posso prescindere dalle figure che non solo mi hanno cresciuto e formato, ma che son state esempio, ispirazione, riferimento e certezze sotto ogni punto di vista.

 La mancanza, prima di zia e poi di papà, ha trasformato molti equilibri e parte di me è andata con loro. Quella più ingenua, più spensierata, più bambina, più capace di credere nelle favole, ma anche quella che si sentiva sempre protetta, che poteva contare su spalle coperte e riferimenti assoluti.

Dopo anni di totale disperazione, ho iniziato a sentire la loro presenza sotto altre forme: nei miei pensieri, nei miei valori, nei miei gesti, negli sguardi della mia famiglia, nelle motivazioni che muovono i miei passi... nella forza vitale e l'amore incommensurabile per i miei figli.



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Sì. Ho due bambini incantevoli che sono tutto: vita, futuro, speranza, sogni, risate, gioia, tenerezza, sorpresa... in una parola "la mia esistenza". Sono nata nel 1977, ma ho scoperto davvero la vita nel 2015: diventando mamma della la mia incantevole principessa. Poi, dopo tanta sofferenza per la perdita di questi due pilastri della mia esistenza, son tornata a nuova vita nel 2019, con l'arrivo del mio piccolo principe azzurro: un dono incredibile che ha stabilito nuovi equilibri e che, dalla profondità dei suoi occhioni azzurri, mi infonde sicurezza.




Una nuova me, dunque. Piena di sentimenti prima sconosciuti. Fortissimi e travolgenti. Una persona più adulta, una donna che conosce l'Amore ma anche la perdita, che sente trasformati in sé tanti aspetti, ma che ha ritrovato la voglia di fare, seppur con la malinconia per ciò che non c'è più.



 


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Una cosa che mi ha aiutato in questi anni, è stata sentire l'affetto e la stima verso mio padre da parte di tante persone che neanche conoscevo. Eventi, dediche, libri in suo onore... questo mi restituisce un pezzettino di lui e della sua voglia di costruire. Eredità che devo tener cara. Per questo motivo, ho curato un sito, affinché non se ne perda la memoria.

   http://www.marioquinto-cesnacom.it/

Professore, avvocato, negoziatore, mediatore...per me è PAPA' 


Ed anche riguardo alla gravidanza, ho affidato alcuni ricordi alla scrittura. I più privati, ovviamente, a diari personali; ma quelli ironici o quelli che possono, senza presunzione, suonare come consigli per altre mamme in attesa, a un ricettario che in realtà è una cronaca semiseria dello "stato interessante" (definizione che, che già da sola, la dice lunga...)

https://www.facebook.com/pg/vogliedimamma/videos/?ref=page_internal

http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f2.asp?id_news=44147